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Editoriale gennaio 2012

Si indicano alcune recenti manifestazioni dell'Associazione.

 - Il Seminario ANIDA su "La responsabilità amministrativa delle imprese in materia ambientale - La classificazione dei rifiuti" che si è svolto a Milano giovedì 24 novembre, rientra nel quadro delle iniziative che l'Associazione promuove con l'intento di fornire ai propri associati, ed anche ai non associati, elementi e valutazioni in ordine all'applicabilità dei provvedimenti e delle norme tecniche concernenti la difesa dell'ambiente. Il Seminario ha affrontato due distinte questioni: La prima consiste nell'analisi del D.Lgs. 231/01 modificato dal D.Lgs. 121/11. Quest'ultimo decreto ha introdotto i reati ambientali e la conseguente responsabilità amministrativa delle imprese. La seconda riguarda invece la classificazione dei rifiuti in relazione alle caratteristiche di pericolo, tenendo presente da un lato il parere formulato recentemente da ISS e da ISPRA sulla caratteristica di pericolo H14 e, dall'altro, la più ampia proposta Anida concernente non soltanto l'H14 ma anche le caratteristiche H4 e H8. Oltre alla classificazione dei rifiuti è stata discussa anche la proposta di regolamento delle terre e rocce da scavo.

 

- Intervento del Presidente ANIDA alla Tavola Rotonda di Ecomondo 2011 su "Le novità normative in materia di rifiuti"

 

Il Presidente ha sviluppato due importantissimi temi: il primo riguarda l'inefficace coordinamento della normativa sull'Albo dei gestori ambientali (categoria 9: bonifica) con quella del regolamento sulla qualificazione degli esecutori di lavori pubblici (categoria opere generali n. 12); il secondo tema riguarda le persistenti inadempienze ed inefficienze del Ministero Ambiente, tra le quali la mancata nomina del rappresentante del settore delle imprese di bonifica nel Comitato nazionale dell'Albo, l'aggiornamento dei criteri per il calcolo degli importi minimi delle garanzie finanziarie da prestare per le spedizioni transfrontaliere dei rifiuti, ed infine il SISTRI, sottolineando l'opportunità di un'azione collettiva per la richiesta di rimborso dei contributi SISTRI per gli anni 2010 e 2011 in quanto sono stati incassati indebitamente dal Ministero Ambiente.

 

- Intervento del Presidente ANIDA al Convegno di Rimini dell'Albo Gestori ambientali.

 

Il Presidente ha anzitutto sottolineato la necessità di avere dall'Albo informazioni precise su alcune importanti questioni come la elaborazione del regolamento relativo al trasporto transfrontaliero, l'iscrizione o meno alla sezione bonifica dell'Albo delle imprese che effettuano gli scavi di terreni contaminati e infine l'attribuzione del codice comunitario NACE all'attività di intermediazione dei rifiuti (categoria 8) ai fini dell'applicazione della riduzione del 50% della garanzia finanziaria a favore dello Stato.

 

- Documento ANIDA su "Proposta di classificazione rifiuti in relazione alle caratteristiche di pericolo H4/H8, H14.

 

L'ANIDA ha definito e diffuso un ampio documento sulla classificazione dei rifiuti in relazione alle caratteristiche di pericolo H4/H8 e H14.

 

- Nota ANIDA su Regolamento terre e rocce da scavo.

 

Anche questo argomento è stato esaminato e discusso nell'ambito dell'Associazione definendo considerazioni e proposte di modifiche al testo del regolamento inviato dal Ministero Ambiente al Consiglio di Stato. 

 

 

NOVITA':

1) Decisone Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture su disciplina pagamenti nei contratti pubblici di fornitura e servizi (D.lgs. 231/2002)

 

L'Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavoro, Servizi e forniture ha risposto agli esposti presentati dall'Anida contro alcuni bandi di gara per l'affidamento dei servizi di trasporto e smaltimento dei rifiuti che hanno imposto termini di pagamento superiori a quelli previsti dal decreto legislativo n. 231/2002.

 

 

2) Question time sui servizi pubblici locali alla Camera.

 

Il Ministro per gli Affari regionali, Turismo e Sport, Piero Gnudi ha risposto nel corso del Question Time alla Camera ad una interrogazione sugli orientamenti del Governo in materia di servizi pubblici locali. E' disponibile in Associazione il testo della risposta.

 

 

3) Ulteriore riforma dei servizi pubblici locali.

 

Legge di stabilità:

Liberalizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

Ancora una volta la disciplina dei servizi pubblici locali di rilevanza economica viene modificata. Ciò è avvenuto con l'art. 9 della recente legge di stabilità legge n. 183/2011. SI segnalano le principali novità introdotte:

 
1 - "I soggetti  affidatari  diretti  di  servizi  pubblici  locali possono comunque concorrere su tutto 
il territorio nazionale a  gare  indette nell'ultimo anno di  affidamento  dei  servizi da  essi  gestiti,  
a condizione che sia stata indetta la procedura competitiva ad evidenza pubblica per il nuovo 
affidamento del servizio o, almeno,  sia  stata adottata la decisione di procedere al nuovo 
affidamento attraverso la predetta procedura";
2 - "Al fine di  assicurare  il  progressivo  miglioramento della  qualità di  gestione  dei  servizi  
pubblici  locali  e   di effettuare valutazioni comparative delle diverse gestioni,  gli  enti affidatari 
sono tenuti a  rendere  pubblici  i  dati  concernenti  il livello di qualità del servizio reso, il prezzo 
medio per  utente  e il livello degli  investimenti  effettuati,  nonché ogni  ulteriore informazione 
necessaria alle predette finalità"; 
3 - Con decreto del Ministro per i rapporti con le  regioni e per la coesione territoriale, adottato, 
entro il 31  gennaio  2012, di  concerto  con  i  Ministri  dell'economia  e  delle   finanze   e 
dell'interno, sentita la Conferenza unificata, è definita una serie di competenze; si osserva che
 «Le disposizioni contenute nel presente  articolo 9 si  applicano  a  tutti  i  servizi pubblici locali 
e prevalgono sulle relative discipline di settore con esse 
incompatibili.»

 

 

 

Si ricorda l'iniziativa di Anida, promossa assieme ad Assoknowledge, concernente la costituzione nei mesi scorsi della Piattaforma Tecnologica Italiana "Gestione Sostenibile Rifiuti". La Piattaforma è un organismo costituito dalle Imprese e dai Centri di ricerca/Università che si occupano del settore della gestione dei rifiuti. La Piattaforma ha lo scopo di mettere a punto le necessità della ricerca italiana in materia di gestione dei rifiuti. Essa è di sostegno al Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca nella definizione delle priorità nazionali da inserire nell'ottavo Programma Quadro comunitario. Questa Piattaforma fa seguito ad altre Piattaforme già definite ed attualmente in discussione a livello comunitario. Come tutte le Piattaforme, anche questa ha le seguenti caratteristiche:

 

1) si basa su un'azione di volontariato e pertanto non possono assumere impegni economici vincolanti per i propri aderenti.

 

2) Le Imprese e le Università/Centri di ricerca sono le sole ad avere il diritto di voto, mentre le Associazioni e le Istituzioni partecipano ma non esprimono alcun voto.

 

3) Le decisioni sono prese a maggioranza dei votanti che appartengono, come già detto, alle Comunità Industriale e Scientifica che hanno aderito alla Piattaforma. In sede di conteggio dei voti il peso complessivo della Comunità Scientifica non può superare il 25% del totale. Questo in  conformità con le linee guida fornite dalla Commissione Europea per le Piattaforme Tecnologiche.

 

4) All'interno della Piattaforma è proibito trattare aspetti competitivi connessi alla successiva implementazione. Le alleanze competitive e la ricerca collaborativa vanno costruite in altre sedi.

 

Composizione.

La Comunità delle Imprese è costituita finora da 34 imprese, mentre la Comunità Scientifica da 35 Centri di Ricerca appartenenti al CNR ed all'Università.

 

Temi di ricerca.

Al momento sono stati individuati temi di ricerca inerenti i processi di trattamento termico dei rifiuti solidi; altri temi saranno individuati nel corso delle prossime riunioni.

Nell'ultima riunione della Piattaforma Tecnologica Italiana Gestione Sostenibile Rifiuti che si è tenuta a Roma presso il Ministero della Ricerca è stato approvato il "Piano Strategico di Ricerca per la Gestione Sostenibile dei Rifiuti" che contiene precisi temi di ricerca.

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