Posizioni e proposte
Le posizioni e le proposte riguardano schemi di provvedimenti legislativi di direttive comunitarie, di decreti ed atti amministrativi all'esame del parlamento nazionale oppure emessi dalla Commissione europea, dai Ministeri, dalle Regioni, e dall'Albo gestori ambientali

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Dossier Anida: servizi pubblici locali
05 Aug 2010L’Anida ha predisposto un documento di proposte emendative della bozza di regolamento dell’art. 15 del decreto legge n.135/2009 recante la riforma dei servizi pubblici locali con particolare riferimento alla gestione del servizio idrico ed a quella dei rifiuti urbani. Una delle principali proposte concerne la tipologia della società mista, visto che il socio privato è scelto con gara le cui condizioni sono identiche a quelle relative alla gara del concessionario del servizio. Come per il concessionario anche il socio privato della mista deve poter realizzare, ove abbia i requisiti, direttamente le opere connesse con il servizio, ricorrendo alla finanza di progetto. Inoltre, l’apporto del 40% del socio privato dovrà essere utilizzato per generare il capitale della società mista e non per pagare i debiti della società pubblica. Il regolamento sarà pubblicato nei prossimi giorni. Le proposte Anida sono state illustrate dalla Presidente Dott.ssa Ferruzzi al recente Convegno di Confindustria "Acqua pubblica, gestione industriale". La relazione della Presidente è disponibile su richiesta.
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Albo Nazionale Gestori Ambientali
05 Aug 2010La disciplina inerente il funzionamento dell’Albo ha subito rilevanti modificazioni ed integrazioni con lo schema di decreto legislativo per il recepimento della direttiva sui rifiuti approvata dal Consiglio dei Ministri in via preliminare ed ora all'esame delle Commissioni parlamentari per il parere. Tra le novità, si segnalano le seguenti: a) le attività di gestione di impianti di smaltimento e di recupero di titolarità di terzi e di gestione di impianti mobili non debbono più iscriversi all’Albo. Le attività che sono tenute ad iscriversi sono: raccolta e trasporto di rifiuti, bonifica dei siti, bonifica di beni contenenti amianto, di commercio ed intermediazione di rifiuti senza detenzione dei rifiuti stessi; b) l’iscrizione non costituisce più abilitazione allo svolgimento delle attività di bonifica dei siti e di bonifica dei beni contenenti amianto. L’abolizione dell’abilitazione produrrà ripercussioni per quanto riguarda l’applicazione dell’istituto di avvalimento nelle bonifiche. Secondo l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici l’iscrizione all’Albo per le bonifiche è requisito essenziale per svolgere la prestazione da parte del vincitore di una gara pubblica; c) l’obbligo di adesione al SISTRI per le imprese iscritte all’Albo; d) viene ribadito che le imprese che svolgono attività di raccolta e trasporto dei rifiuti pericolosi e di intermediazione e commercio dei rifiuti senza detenzione devono prestare garanzia allo Stato i cui importi e modalità sono stabiliti con decreti del Ministero dell’Economia. Nel frattempo, si applicano il vecchio decreto 8/10/96 come modificato con il successivo decreto 23/4/19999, (decreti di più di 10 anni fa); e) viene ribadito che le imprese che effettuano attività di bonifica devono prestare garanzie alle regioni nel rispetto di criteri generali e nazionali non emanati finora ed ancora confermati tra le competenze dello Stato; f) si ribadisce che tutti i provvedimenti di sospensione di revoca spettano alla sezione regionale dell’Albo come pure la revoca ed il vincolo delle garanzie finanziarie a favore dello Stato; g) si ribadisce che continuano ad applicarsi le disposizioni vigenti riguardanti l’Albo in attesa che il Ministero Ambiente fissi con decreto di concerto con altri i nuovi requisiti tecnici e finanziari per l’iscrizione, i requisiti dei responsabili tecnici, ecc… Sull'argomento dell'Albo la Presidente Dott.ssa Ferruzzi è intervenuta sia presso il Presidente dell'Albo sia nei confronti della Ministra Prestigiacomo.
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